See PRO editionSee PRO edition

Comune di NormaComune di Norma

La strada da Porta Maggiore

La strada che entra in città da Porta Maggiore, con un ripido percorso raggiunge un ampio pianoro dove si dirama con diversi incroci. La via, pavimentata con basoli in calcare, è accompagnata da marciapiedi su entrambi i lati. Il suo pavimento si presenta piuttosto sconnesso ed irregolare, con basoli di calcare sia grigio che bianco, di forme variabili e dimensioni medio/piccole.

I solchi che si riconoscono specie nel tratto centrale dimostrano come fosse percorribile con i carri. Due aperture laterali lungo la strada, testimoniano la presenza di edifici che, in alcuni casi appaiono obliterati da strutture successive. Interessante è la presenza di una piazzola, immediatamente prima del tratto più ripido, creata per accogliere l’acqua piovana e incanalarla nella fogna sottostante.

La strada per le case del caduceo e dei semi combusti (Prima traversa dell’asse viario principale)

Gli isolati del settore meridionale della città appaiono scanditi da strade che, parallele tra loro, collegano la via proveniente da Porta Maggiore con l’asse viario principale della città. Questa strada costituisce la prima traversa e conduce alle case dei semi combusti e del caduceo. La via realizzata a schiena d’asino1, in origine era pavimentata, per tutto il percorso, con basoli in calcare, che oggi si conservano in due settori.

Nel primo tratto, proveniente da nord, la strada appare più stretta perché priva di marciapiedi; poi si amplia con un grande slargo, dal quale si dirama, ad oriente, la strada che conduce all’Acropoli Minore. Nel secondo tratto, mostra marciapiede sul lato orientale; una soglia in calcare con binario centrale, suggerisce la presenza lungo la via di una bottega, probabilmente affiancata da una casa.

La strada per l’Acropoli Minore

Si saliva all’Acropoli Minore da una strada che si diramava dalla piazzola ubicata lungo la prima traversa che si incontra entrando da Porta Maggiore. Per accedere all’Acropoli Minore, la via costituiva una alternativa alla monumentale gradinata che vi saliva al termine del grande asse di attraversamento urbano. La strada, dissestata nel primo tratto, si conserva bene sulla sommità dell’Acropoli. Oggi l’accesso risulta parzialmente obliterato da un muro in grossi blocchi di calcare pertinente alla risistemazione dell’area avvenuta in epoca tardo antica, quando si intervenne, sul tempio minore, con l’edificazione di una chiesetta, e sulla strada, con la deposizione di numerose tombe.

La strada per le case del grande impluvium, delle arule e dei delfini (Seconda traversa dell’asse viario principale)

La strada orientata NS, si distacca dall’asse viario principale e prosegue fino a congiungersi con quella che proviene da Porta Maggiore. Si inserisce funzionalmente come strada d’accesso a uno dei settori residenziali della città. La via, in lieve salita verso nord, presenta un percorso rettilineo e un andamento molto regolare.

Lastricata in basoli di calcare, appare ben conservata e accompagnata, su entrambi i lati, da ampi marciapiedi che sottolineano l’affluenza pedonale dovuta alla presenza di edifici che vi si affacciavano. Sul lato orientale, infatti, i tre ingressi contigui, sono pertinenti a abitazioni private che, in tempi diversi, erano collegate tra loro.

La strada per la casa con colonne (terza traversa)

La maestosità dell’asse viario principale della città appare valorizzata da incroci che garantivano i collegamenti tra i diversi settori pubblici e privati. Il primo incrocio che troviamo, provenendo dalla gradinata dell’Acropoli Minore, è quello che conduce a sud verso Porta Ninfina e a nord si distacca dall’asse viario principale e prosegue fino alla terrazza superiore. In lieve pendenza verso il lato meridionale la via appare ben conservata e lastricata con basoli di calcare.

L’affluenza pedonale, dovuta anche alla sua ubicazione, presso uno degli incroci più importanti della città, è attestata dalla presenza su entrambi i lati di ampi marciapiedi pavimentati in basoli. Sul lato occidentale una scala collega la strada alla terrazza che ospitava le terme, mentre sul lato orientale vi si affacciavano botteghe e la casa con colonne.

La strada principale della città

Dai piedi della gradinata che conduce all’Acropoli Minore si diparte la strada principale della città che, orientata est ovest, attraversa tutta la città fino a Porta Serrone di Bove. Il grande asse viario è pavimentata con basoli in calcare e presenta marciapiedi su entrambi i lati. Lungo il percorso è intervallata da traverse e incroci che garantiscono i collegamenti a settori residenziali e edifici pubblici disposti sulle varie terrazze che caratterizzano la città. L’incrocio con Porta Ninfina doveva essere particolarmente monumentale con una fontana e un monumentino, di cui resta solo un possente basamento.

 

Il tratto da questo primo incrocio a quello successivo era valorizzato sul lato nord da porticati mentre sul lato opposto si affacciavano diversi edifici. Il secondo incrocio conduceva a nord alla terrazza che ospita le Terme e a sud ad un ampio settore, posto ad una quota inferiore, non ancora indagato. Il terzo e ultimo incrocio indagato fino ad oggi conduceva a sud al Santuario di Giunone e a nord alle terrazze che ospitavano diversi edifici pubblici, tra cui il Foro della città.

 

NOTE

1 La sagoma a "schiena d'asino", cioè con parte centrale rialzata o convessa, tipica delle strade antiche, serviva a favorire il deflusso dell'acqua verso le canalette poste ai lati della strada.

 

Joomla templates by Joomlashine