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Comune di NormaComune di Norma

Alla casa si accede direttamente dalla strada attraverso una soglia in calcare che suggerisce la presenza di un portone a quattro battenti con apertura verso l’interno. Oltrepassato un piccolo ingresso (fauces) si entrava nella corte scoperta (atrium), pavimentata in cocciopesto che mostra, intorno alla vasca centrale (impluvium), un motivo decorativo ottenuto con tessere bianche. La vasca, delimitata da una recinzione, appare rivestita da lastre in calcare arricchite da fasce con mosaico di colore bianco e rosso.

Intorno all’atrio si organizzano in maniera quasi simmetrica gli ambienti. Entrando a destra, si accedeva a due vani di servizio (culina e cella promptuaria), in origine comunicanti tra loro. Il primo conserva ancora parte della pavimentazione con mattonelle in terracotta, mentre nel secondo, oltre ad una vaschetta, è ben visibile la pavimentazione in basoli. Dinanzi a questi ambienti vi è il pozzo per attingere l’acqua. Tutta questa zona della casa è caratterizzata da una forte pendenza verso la strada, dovuta al cedimento della cisterna sottostante. Su questo lato seguono, un ambiente aperto (ala) e un ambiente di rappresentanza. Entrando a sinistra vi era la dispensa che ha restituito un grande contenitore per la conservazione degli alimenti incassato nel pavimento. Il piccolo ambiente attiguo è importante per la presenza di una nicchia che, associata al ritrovamento di una delle arule, suggerisce che in questa stanza si svolgessero culti domestici. L’ultima stanza su questo lato ospita una scala che collega questa casa a quella dei delfini.

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