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Norba Scavi e Ricerche

NORBA
SCAVI E RICERCHE

A cura di Quilici Gigli Stefania
Anno di Edizione: 2018
Edizione: L'ERMA di BRETSCHNEIDER
Collane: Atlante Tematico di Topografia Antica. Supplementi, 22

Dalla premessa
Quello che qui si presenta è uno dei volumi della serie dell' Erma dedicati a Norba, e segue i rendiconti pubblicati nel 2014 (Norba. Domus e materiali), nel 2015 (Norba. Strade e domus) e nel 2016 (Norba. Edilizia privata e viabilità). Come è noto, questa colonia, dedotta probabilmente nel V secolo avanti Cristo (forse su strutture preesistenti), fu fondata in un sito dalle caratteristiche straordinarie il quale appare ancor oggi parzialmente integro.
Tito Livio sostiene che essa fu eretta sui monti quae arx in Pomptino esset, supponendone l' esistenza nell' anno di Roma 262, cioè nel 491 o 498 a. C.: Incommodo bello in tam arctis commeatibus vexati forent, ni Volscos, iam moventeis arma, pestilentia ingens invasisset, ea clade conterritis hostium animis, ut etiam, ubi ea remisisset, terrore aliquo tenerentur; et Velitris auxere numerum colonorum Romanorum, et Norbae in monteis novam coloniam (quae arx in Pomptino esset) miserunt. Quell'esset significherebbe che Norba doveva servire da fortezza poiché tale la rendeva la sua posizione strategica. Studiosi e filologi hanno fornito versioni leggermente differenti di quel passo; ad esempio, Filippo Cluverio, all' inizio del terzo decennio del Seicento, legge in Pomptino est; ma la lezione ut [...] esset è quella comunemente accolta nelle varie edizioni; in ogni caso, il senso non muta: la scelta viene condotta o perché fosse una roccaforte nel territorio pontino o perché la particolare ubicazione ne faceva un presidio nel medesimo ambito geografico.
Se dunque Tito Livio delineava efficacemente la fase iniziale della vita di Norba e la sua qualità di città fortificata (esigenze alle quali risponde in pieno l' altopiano sul quale sorge, che si eleva con pendici scoscese sulla pianura, dominandola dall' alto), con altrettanta intensità espressiva Appiano, storico della prima metà del II secolo d.C., ne descrive la fine, nell' 81 a.C., quando Norba, schieratasi con Mario contro Silla, fu occupata dalle truppe di quest' ultimo e gli abitanti preferirono dare fuoco alle loro case, uccidendosi a vicenda, piuttosto che cadere nelle mani dei vincitori.
La datazione sostenuta da Livio ha avuto una conferma proprio dagli studi di Stefania Gigli Quilici, grazie ad alcuni ritrovamenti che documentano all' inizio del V secolo a.C. una città già parzialmente strutturata. Una novità assoluta è il frammento appenninico, che si presenta nel volume, conservato presso l' Accademia Americana in Roma, che potrebbe indicare una frequentazione del luogo già in quell' epoca, in sintonia con quanto recenti rinvenimenti hanno documentato per Cori. Che in epoca arcaica esistessero edifici di culto è anche testimoniato da un' altra scoperta recente, quella di un frammento di antefissa con teste di Menade e di Sileno. Peraltro erano già note, sin dagli scavi condotti all' inizio del Novecento dall' archeo-logo Luigi Savignoni e dall' ingegnere agronomo Raniero Mengarelli, altre antefisse decorate con testa di Iuno Sospita dall' Acropoli Minore e testine tardo arcaiche, nonché un gorgoneion dall' area del tempio di Giunone [...]

Anteprima:

http://www.lerma.it/BookStore/Preview/00013097-preview.pdf

Scheda:

http://www.lerma.it/index.php?pg=SchedaTitolo&key=00013097

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