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Comune di NormaComune di Norma

Pavimenti

I pavimenti, sinteticamente delineati sopra, con le loro differenze sovvengono non solo per la definizione dei diversi ambienti, ma anche in alcuni casi per quella funzionale degli spazi al loro interno, attraverso gerarchie che rispecchiano gli usi del tempo. E’ da osservare infatti come appaiano ciascuno differente dall’altro, per tipo, impegno e fattura. Un battuto di grana di tufo verde caratterizza l’atrio, ambiente a; in terra rossa battuta è il pavimento del vano b, in calcare quello del vano d; in cocciopesto quello del vano e; in cocciopesto con inserite irregolarmente scaglie colorate di calcare quello delle alae, vani g e h; in cocciopesto con punteggiato di tessere il pavimento dell’ambiente m; in cocciopesto con differenze di ornato il vano c; in terra battuta il vano l; in cocciopesto con inserite irregolarmente scaglie di calcare e con ornati il pavimento del vano f; infine presumibilmente in piastrelle romboidali di cotto uno dei vani dell’ambulacro (ambiente s).

Potremmo pertanto indicare nei vani b e d ambienti di servizio, cubicola (stanza da letto) in quello e, f e c; il vano m sul fondo, ambiente di rappresentanza. L’ambiente l, non pavimentato, troppo ampio per accogliere una scala, potrebbe forse essere stato destinato a rimessaggio o tabula (stalla).

Di particolare interesse si è rilevato il pavimento dell’ambiente f, si differenzia non solo da tutti gli altri della domus, ma appare anche singolare nel contesto delle esperienze note in età repubblicana. Appare decorato all’intorno da una fascia di meandri e quadrati con tessera al centro che incorniciano un campo rettangolare con un delfino a ciascun angolo, tappeto scandito da tre file distanziate di rade tessere romboidali di calcare e al centro un caduceo. Il motivo del caduceo, che avrà largo successo nei mosaici di epoca imperiale, è pure assai raro nei pavimenti in cocciopesto.

Il pavimento in cocciopesto con ornato delineato in tessere bianche del vano c, invece, mostra una differenziazione della decorazione, secondo una consuetudine ben attestata in simili pavimenti in età repubblicana, in rapporto all’organizzazione funzionale degli ambienti.

In questo caso un rosone con rombi iscritto in un quadrato occupa l’ingresso, un meandro alternato a quadrati con tessera al centro segna la soglia dell’ambiente adiacente, occupato da un tappeto di reticolato di rombi, che sui lati si arresta in corrispondenza di una doppia linea di tessere bianche, lasciando non decorato un campo lungo quanto il vano ove potremmo proporre la presenza di letti.

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