See PRO editionSee PRO edition

Comune di NormaComune di Norma

Documenti

Alla casa con colonne si accede direttamente dalla strada attraverso una soglia in calcare. Il portone in legno, con apertura verso l’interno, era adornato da grosse borchie in bronzo, ritrovate durante gli scavi. Attraversato uno stretto ingresso, completamente affrescato di rosso, si accedeva ad una lussuosa corte scoperta (atrium) con una grande vasca centrale (impluvium). Le stanze della casa erano distribuite intorno a questo atrio che, in origine, costituiva l’unica sorgente di aria e luce.

In una fase successiva la casa viene ampliata con la costruzione di una seconda corte pavimentata con mattonelle di cotto e calcare e adornata da quattro colonne. Le colonne in calcare, erano poste ai quattro angoli della stanza e completamente rivestite di intonaco bianco scanalato, tanto da sembrare colonne di marmo.

ACROPOLI MAGGIORE

L'Acropoli Maggiore è la più accentuata altura che caratterizza a nord-est la città di Norba.

Nella zona più orientale la collina è occupata da un tempio, cinto da un portico e quindi da un edificio annesso, che furono rimessi in luce negli scavi condotti all'inizio del secolo scorso.

Il fortunato ritrovamento di due iscrizioni permette di indicare Diana come la divinità cui era dedicato il tempio.

Sul versante che guarda le mura l'acropoli maggiore appare isolata e senza comunicazione: si apre infatti subito al di sotto di essa una delle principali cave dalle quali fu tratto il materiale per la costruzione delle fortificazioni.

ACROPOLI MINORE

La collina a meridione di Porta Maggiore è chiamata Acropoli Minore. E' delimitata dalle mura urbane e da propri terrazzamenti di recinzione, in opera poligonale.

Sulla sommità sorgevano due templi, di cui non conosciamo a quale divinità fossero dedicati.

Tempio Maggiore: di esso si conserva solo il basamento, costruito con blocchi di opera poligonale. E' a pianta rettangolare di m 22,80 x 12,90, scandito in due parti (pronao e cella) da un muro al suo interno. Si trattava di un tempio probabilmente con due colonne sulla fronte, inquadrate tra la prosecuzione dei muri laterali della cella (ante).
Sul lato orientale del tempio si conserva una cisterna sotterranea, alimentata con l'acqua piovana raccolta dalle falde del tetto del tempio.

Tempio Minore: ne resta il basamento, in opera poligonale. A pianta rettangolare, misura m 16,50 x 8,16. Conserva sulla fronte del podio gradini in pietra.

In età medioevale il tempio fu trasformato in chiesa: al suo interno fu gettato un nuovo pavimento in pietra calcarea, dove vi vennero disposte numerose tombe, rinvenute anche all'esterno.

Tutti i templi di Norba rispecchiano l'architettura tipica di questi edifici in epoca medio repubblicana.

La costruzione, a pianta rettangolare, si componeva di una cella (aedes) e di un pronao antistante, con colonne sulla fronte; si ergeva su un alto basamento (podio) al quale si poteva accedere da una scalinata frontale.

Del tempio si conserva il basamento, a pianta rettangolare, al cui interno è tuttora visibile il muro trasversale che divideva la cella dal pronao.

Il basamento di questo tempio, a differenza di quello di tutti gli altri templi della città, è realizzato in opera cementizia con rivestimento in opera incerta.

Il tempio era circondato su tre lati da un portico a pilastri, piuttosto irregolare, del quale oggi a fatica si scorgono le tracce.

Numeroso materiale pertinente alla decorazione architettonica del tempio e del portico è stato portato in luce negli scavi condotti all'inizio del secolo scorso.

Il deposito degli oggetti votivi dedicati a Diana (inquadrabile tra IV e II sec. a.C.) è stato ritrovato a ridosso del muro che sorreggeva il piazzale sul quale sorgeva il tempio.

Ben poco sappiamo dell'edificio di forma quadrilatera che sorgeva accanto al tempio: doveva essere cinto all'esterno da muri ed è possibile che al suo interno si aprisse un portico quadrangolare con al centro un altare.

Ripercorrendo il grande asse viario verso sinistra, ci si recherà al complesso del santuario di Giunone. Esso sorge sul ciglio della balza che sovrasta le mura di Norba a sud-ovest. Il complesso, riportato alla luce negli scavi di inizio '900, consta di un tempio, un piazzale porticato ed altre strutture minori. Grazie alla scoperta di due iscrizioni latine su lamina di bronzo possiamo attribuire il santuario a Giunone, qui venerata con l'epiteto di "Lucina", il cui culto si lega alla fecondità femminile ed alla nascita.



Il Tempio: se ne conserva solo il basamento, in opera poligonale a grandi blocchi. La pianta è rettangolare, di m 20,55 x 9,98, con due colonne sulla fronte comprese tra le ante sporgenti. Un muro interno divide il pronao dalla cella. Il tempio fu eretto tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C., ma doni votivi più antichi, come una lastra con testa di Gorgone, indicano l'esistenza di un più antico luogo di culto, riferibile al V sec. a.C.

Joomla templates by Joomlashine